Blue Bell is back…

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Blue Bell is back…

…We are safe!

(N.d.A. post da leggere con un forte dose di ironia, se ne siete privi o vi piace il gelato alla soia questo post non fa per voi 🙂 )

Per chi non vivesse da queste parti forse la notizia non é arrivata, ma questa estate il Texas e i suoi abitanti hanno dovuto fronteggiare una catastrofe di quelle che vengono ricordate negli anni a seguire, di quelle che quando passa il tempo si dice agli amici o ai nipoti “Ricordi l’estate del 2015 quando….io c’ero!!”

Dalla fine di maggio fino a pochi giorni fa i congelatori di tutti i supermercati erano privi del gelato Blue Bell. Se non lo avete mai mangiato non sapete cosa vi siete persi; é vero é un gelato industriale, ma tiene veramente testa a molti gelati artigianali che mi é capitato di mangiare. Homemade Vanilla ti bramo!

Ma cosa é successo? Nella tarda primavera purtroppo si sono verificati dei casi di contaminazione da parte della Listeria in uno stabilimento della produzione del gelato. Per non saper né leggere né scrivere per non rischiare cause milionarie la Blue Bell ha richiamato autonomamente tutti i loro prodotti presenti sul mercato e chiuso gli stabilimenti, sospendendo la produzione per avviare l’opera di decontaminazione. Per dare un’idea della mole di gelato di cui parliamo hanno stimato che siano stati richiamati dal produttore 8.000.000 di galloni di gelato. L’invito era ovviamente a non consumare il prodotto se giá lo si aveva a casa e a riportarlo in negozio per avere il rimborso, tenete conto che un gallone di questo gelato costa circa 6$.

Ovviamente il danno economico é stato ben più alto e purtroppo nel periodo di chiusura degli stabilimenti alcune persone hanno anche perso il posto di lavoro (con l’impegno di ricominciare mano a mano che la produzione fosse ripartita).

E cosí mentre a maggio abbiamo affrontato alluvioni, tornado (nominandolo ora mi rendo conto che a causa della primavera di cacca orribile non ho raccontato del tornado passato vicino casa) per poi arrivare alla siccità di questa estate i texani hanno dovuto fronteggiare anche la carestia da gelato, sí perché se non é Blue Bell non é gelato.

Ovviamente si sono scatenati con meme e vignette varie, perché da queste parti sono dei gran burloni e cercano sempre di ironizzare anche quando la faccenda si fa seria.

Da fine agosto quando hanno iniziato a spargersi voci non ufficiali di un ritorno alla produzione, su Facebook e i vari social era un continuo tam tam di avvistamenti dei camion della Blue Bell con svariate ipotesi in base al tragitto, alla direzione. Gli autisti dei camion delle consegne celebrati come eroi nazionali. Sí, perché contrariamente a quello che si potrebbe pensare, sono veramente pochi quelli che hanno deciso di non riporre più fiducia in questa azienda. Il fatto che si siano presi le loro responsabilitá pubblicamente, che siano arrivati quasi fino al fallimento pur di continuare nel miglior modo possibile a mettere in sicurezza le linee di produzione é stato visto come un segno di serietà da ricambiare con la fiducia da parte dei consumatori. Senza contare che  molti hanno giustamente osservato che a farne le spese alla fine sarebbero stati comunque i semplici lavoratori.

Finalmente alla fine di agosto l’azienda ha annunciato ufficialmente che a metà settembre sarebbero tornati nei negozi i loro barattoloni di gelato. Per ora, purtroppo, solo nella zona di Austin e Houston, ma é stato redatto un vero e proprio piano di reinserimento

Phase Two: North central Texas and southern Oklahoma
Phase Three: Southwest Texas and central Oklahoma
Phase Four: The majority of Texas and southern Louisiana
Phase Five: Complete Alabama, Oklahoma and Texas and begin distribution in Arkansas, Florida, northern Louisiana and Mississippi. This phase also will include only parts of Georgia, Kentucky, Missouri, New Mexico, North Carolina, South Carolina, Tennessee and Virginia.

Noi dovremmo rientrare nella fase 4, voci non controllate dicono che forse per Natale riavremo il  nostro gelato, ma giá ci sono stati avvistamenti non confermati (cose che neanche Fantozzi e le allucinazioni mistiche sul campo da calcio) in alcuni locali.

Comunque dovrebbe mancare poco ormai, ma intanto anche io posso dire

 

By |2018-10-07T19:28:44+00:00settembre 16th, 2015|Categories: USA|4 Comments

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Torinese da una vita, trapiantata in Texas da 5 anni. Racconto della mia vita da expat, delle mie passioni e quello che mi succede..insomma un po' di parole sparse qua e la'

4 Comments

  1. Veronica Sorrentino Magot 09/23/2015 at 8:30 AM - Reply

    Mamma io non potrei vivere senza il gelato …Bellissimo anche questo post Vale e mi raccomando tienici aggiorante
    Buona settimana Vero

    • Valentina 09/25/2015 at 8:43 AM - Reply

      Beh se era per sopravvivere potevi mangiarne uno degli altri 😉 ma era sicuro meno buono 🙂

  2. Barbara 09/27/2015 at 9:52 AM - Reply

    dai che mancano solo tre mesi a Natale!!!! Ma non riuscirò a mangiare il gelato in pieno inverno!!!
    Barbara

    • Valentina 09/27/2015 at 11:15 PM - Reply

      Beh qui spesso le temperature in quel periodo sono più clementi. Anche se un poco di freddo e neve per Natale non sarebbero male.

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